Si è conclusa ieri, presso la palestra Matteoli - GS Bellaria Cappuccini, l’attività invernale di SchermAbilità. I ragazzi sono stati benissimo, si sono gestiti totalmente in autonomia mostrando i progressi compiuti e regalando grandi soddisfazioni a chi li ha accompagnati in questo processo di crescita.
Durante lo scorso inverno, gli ospiti del Borgo dei Colori, tra le varie attività che svolgono, hanno giocato a scherma presso l’associazione sportiva SchermAbilità di Pontedera. - spiega Valentina Cottone, psicologa clinica e delle salute, tecnico della riabilitazione psichiatrica ed esperta dei procedimenti di apprendimento. Tale associazione coinvolge
vari tipi di soggetti da neo-atleti, atleti con svantaggio fisico, disagio sociale o psichico, adulti principianti, exschermitori, atleti master, studenti e più in generale chiunque condivida un’idea speciale di sport. Grazie all’eterogeneità dei suoi componenti ed alla professionalità degli istruttori, nell’ambito di tale progetto sportivo gli ospiti hanno potuto: sviluppare autoefficacia, autoregolazione e autodeterminazione; implementare il loro funzionamento cognitivo; sviluppare abilità sociali con gli educatori, con le altre persone che giocano a scherma e con le famiglie degli sportivi stessi; sviluppare benessere fisico e una migliore funzionalità motoria. Inoltre durante l’estate scorsa, i vari professionisti del sociale che ruotano intorno all’associazione, partendo da una revisione della letteratura, hanno deciso d’introdurre un nuovo componente all’attività: la stimolazione cognitiva.
Lo scopo di tale scelta è stato quello di ampliare le componenti del progetto riabilitativo per rendere le persone più forti rispetto al
delicato equilibrio tra stress e vulnerabilità fondamentale nel determinare una prognosi sfavorevole della patologia (Pilling et al., 2002). Nel settembre 2015, dopo una valutazione globale delle funzioni cognitive dei soggetti, è stato stilato un programma d’allenamento che prevedeva una stimolazione cognitiva e motoria personalizzata. Parallelamente si è lavorato con i ragazzi per sviluppare con loro e tra loro, buone e significative relazioni, fondamentali per lo sviluppo e l’apprendimento. Ad oggi, i ragazzi stanno terminando questo percorso e a breve verranno rivalutati dal punto di vista neuropsicologico per osservare eventuali mutamenti del loro profilo cognitivo.