Venerdì 20 maggio si è svolta l'inaugurazione della mostra “Art RiBel”, ospitata dal Comune di Firenze nel Guardaroba Storico di Montedomini in Via de' Malcontenti n°6 .

Condotta da Stefania Guerra Lisi, ideatrice della disciplina formativa " Globalità dei Linguaggi" (GdL), presenta opere di casi psichiatrici, alzheimer, autismo, anoressia, risvegli dal coma, per far capire ai visitatori che anche in situazioni limite l'essere umano non perde il senso estetico della vita. Durante la tavola rotonda numerosi interventi hanno reso l'evento dinamico e stimolante. " Sono contenta che questa mostra unisca diverse realtà come l'Accademia delle Belle Arti, varie cooperative e associazioni per un fine comune, ovvero l'integrazione attraverso l'arte. - spiega Stefania Lisi, ideatrice e caposcuola del metodo della musicarterapia nella globalità dei linguaggi – Ci si deve ribellare alla malattia mentale, all'handicap attraverso la purezza del segno originario interrompendo le convenzioni; l'immaginazione attiva serve a far fuoriuscire spontaneamente le proprie emozioni senza filtri, consente di esternare i propri mostri, le proprie paure e ossessioni che altrimenti ci urlano dentro senza trovare libero sfogo." " E' bello osservare oggi tutte queste opere d'arte, perchè quando una persona è in grado di esprimere tutta se stessa senza barriere, di questo si tratta : - continua Jessica Giusti, coordinatrice dei servizi socio sanitari della Cooperativa Paim – la fragilità non è un limite ma spesso un valore aggiunto e le tele esposte ce lo dimostrano senza alcun dubbio; in questa totale anarchia e unicità di colori si legge la sensibilità di ogni artista, il loro percorso di vita " " Esistono artisti che dipingono ciò che vedono, altri che dipingono ciò che ricordano o ciò che immaginano : – interviene il Professore Giorgio Antonucci – il nostro cervello si modifica di fronte alla realtà ma, allo stesso tempo, è capace di cambiarla. Nell’ arte questo processo può portare alla creazione di nuove realtà, che solo in parte dipenderanno dall’ informazione sensoriale ; il nostro cervello, infatti, non ha necessariamente bisogno del continuo flusso informativo proveniente dai nostri sensi. I sogni, i ricordi che rivivono nelle immagini mentali e anche, rappresentazioni semplicemente create dalla nostra mente testimoniano questo evento. In questo senso l’arte amplifica la realtà, crea un nuovo canale mentale in grado di aprirsi a nuove esperienze." Durante la mostra abbiamo potuto ascoltare la genesi di tutte le opere presenti spiegate da un responsabile in affiancamento all'artista; per le tele del CD Il Quadrifoglio gestito dalla Cooperativa Paim ha parlato Chiara Rossi. " Le tele Felicità, Mi fa piangere e Gioia nascono da un percorso emozionale incentrato sulla tristezza e la gioia: i ragazzi, ascoltando la musica, hanno dato voce alle proprie sensazioni in un'esplosione di colori che sono sinonimo di entusiasmo, impegno e coraggio ma sopratutto di un'inesauribile vitalità."

 

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